Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.
Pratiche non farmacologiche complementari

Le terapie non farmacologiche non curano la malattia ma si prendono cura della persona malata, intesa come un unicum corpo-mente, mentre affronta l’esperienza e i trattamenti del cancro, facilitando l’aderenza al percorso terapeutico e migliorando la qualità della sua vita.

Tante terapie per disturbi (e pazienti) diversi
Le cure complementari o integrate (questa, secondo gli esperti, è l’espressione più corretta per definire l’insieme delle terapie non farmacologiche, perché integrano le cure mediche) sono numerose – yoga, musicoterapia, massaggioterapia e digitopressione, mindfulness, meditazione e agopuntura e molte altre. 
La scelta delle terapie è influenzata dallo stato nutrizionale, che può variare notevolmente da un paziente all'altro. Inoltre, le terapie devono adattarsi ai problemi specifici causati dalla malattia stessa, e agli effetti collaterali dei trattamenti necessari per affrontarla. Le terapie integrate sono utilizzate soprattutto contro lo stress, i disturbi dell’umore e del sonno, il senso di affaticamento, la nausea provocata dai chemioterapici.

Intervista a Stefano Magno

Responsabile Centro Komen Italia per i trattamenti Integrati in oncologia Centro di Senologia, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma

SCOPRI DI PIÙ

ID
66

Le prove di efficacia
Perché in questi anni è cresciuto l’interesse per le terapie integrate in oncologia? Perché con il miglioramento dell’aspettativa di vita delle persone che si ammalano di tumore, aumenta l’esigenza di migliorare la qualità del tempo guadagnato, senza però interferire con le cure che queste persone devono affrontare e che possono continuare per molto tempo.
Sono numerosi gli studi che confermano l’efficacia delle terapie integrate in campo oncologico. Si tratta soprattutto di metanalisi (cioè indagini clinico-statistiche quantitative che combinano i dati di molti studi condotti su uno stesso argomento, in pratica si tratta di studi di studi).
Nel 2017 la Society for Integrative Oncology (SIO) ha pubblicato le linee guida basate sull’evidenza, cioè su prove scientifiche, relative all’uso delle terapie integrateper lagestione dei sintomi e degli eventi avversi durante e dopo il trattamento del carcinoma mammario (il tumore della mammella è quello più studiato dal punto di vista delle terapie integrate).1
L’anno successivo il documento SIO è stato approvato dall’American Society of Clinical Oncology (ASCO) con una pubblicazione sul Journal of Clinical Oncology.2


Le linee guida SIO approvate da ASCO includono:

  • la musicoterapia, la meditazione e lo yoga per la riduzione dell'ansia e dello stress; la meditazione, il rilassamento, lo yoga, i massaggi e la musicoterapia contro la depressione e i disturbi dell'umore; 
  • la meditazione e lo yoga per migliorare la qualità della vita; 
  • la digitopressione e l'agopuntura per ridurre il senso di nausea e il vomito da chemioterapici.

 

Nel 2022, SIO e ASCO hanno pubblicato nuove linee guida sull’utilizzo dell’approccio integrativo per la gestione del dolore oncologico, un sintomo avvertito dal 30-50% dei pazienti con tumore (ma nelle fasi più avanzate della malattia da oltre il 70%).3
Per esempio, secondo il panel di esperti che ha firmato la pubblicazione, l'agopuntura e lo yoga si potrebbero offrire alle pazienti con cancro del seno che soffrono di dolore articolare correlato al trattamento con inibitori dell’aromatasi. 
La riflessologia, la digitopressione e il massaggio sono indicati per i pazienti che avvertono dolore durante la terapia sistemica del cancro; mentre lo yoga per i pazienti che sentono dolore dopo il trattamento per i tumori al seno o del testa-collo. La musicoterapia può essere suggerita a chi soffre di dolore chirurgico, mentre l'agopuntura o la digitopressione ai pazienti sottoposti a procedure come la biopsia del midollo osseo.
Oltre a contribuire alla gestione degli effetti collaterali delle cure, dei disturbi o del dolore correlati alla malattia oncologica, le terapie integrate sono utili anche dopo i trattamenti, perché orientano e abituano i pazienti a stili di vita sani, riducendo la probabilità di andare incontro a recidive o all’insorgenza di secondi tumori legati alla persistenza di abitudini e di comportamenti a rischio.

  1. Greenlee H, DuPont-Reyes MJ, Balneaves LG, Carlson LE, Cohen MR, Deng G, Johnson JA, Mumber M, Seely D, Zick SM, Boyce LM, Tripathy D. Clinical practice guidelines on the evidence-based use of integrative therapies during and after breast cancer treatment. CA Cancer J Clin. 2017 May 6;67(3):194-232. doi: 10.3322/caac.21397. Epub 2017 Apr 24. PMID: 28436999; PMCID: PMC5892208.
  2. Lyman et al,  Integrative Therapies During and After Breast Cancer Treatment: ASCO Endorsement of the SIO Clinical Practice Guideline, JCO, vol. 36, n°25, Sept 1, 2018
  3. Mao et al, IntegrativeMedicine for Pain Management in Oncology: Society for Integrative Oncology–ASCO Guideline, ASCO Journal of Clinical Oncology, Vol. 40, Issue 34, 3988-4027 

 

 

PP-UNP-ITA-1817